Le ragioni che hanno consigliato e consentito la raccolta dei testi si possono raggruppare intorno a due ordini preminenti: il primo si richiama alla esigenza di far coesistere la riflessione sullo stato attuale degli studi prevalenti e delle ricerche di scienza dell’informazione e della documentazione con alcuni aspetti della biblioteconomia tradizionale; il secondo invece si ricollega funzionalmente e direttamente con i servizi che solitamente sono svolti dalla sala di consultazione, così come questi risultano organizzati nelle maggiori biblioteche della regione. Due aspetti di un medesimo approccio che si inquadra nella opportunità di correlare procedure di rinnovamento della cultura biblioteconomia, di singoli e di gruppi, con l’ordinamento delle strutture, considerato quest’ultimo certamente in una prospettiva di sviluppo ma anche, se possibile, di cambiamento e di trasformazione.