Questa singolare e polemica storia del mondo fa riferimento ad una matrice anglosassone classicamente pacifista e riformatrice, anticonformista e pragmatica. E infatti si tratta di una proposta di ricerca intorno alle origini degli odierni squilibri internazionali, spinta fino ai tempi più remoti e attenta alle evoluzioni e alle alternative attualmente possibili. Dopo il vertice di Rio, c’è bisogno di una maggiore consapevolezza e di un rigore interproblematico per raccogliere la grande sfida di fine secolo.
L’autore ci propone una sorta di processo alla storia, secondo un taglio volutamente popolare e destinato ad un pubblico che rischia di essere tagliato fuori da una coscienza critica aggiornata a causa di anguste e arretrate impostazioni scolastiche.
