La figura di Carlo Urbani si è legata tragicamente alle vicende dell’epidemia della Sars. Fu infatti il primo medico a diagnosticare il virus della Polmonite Atipica e a morirne il 29 marzo del 2003. Grazie al suo intervento tempestivo e al suo sacrificio la malattia rimase sotto controllo in Vietnam. La vita di Carlo, fino a quel momento, era stata contrassegnata da un impegno continuo per garantire la salute alle popolazioni del Terzo Mondo: in Mauritania, in Cambogia, in Italia come coordinatore italiano di Medici Senza Frontiere, in Vietnam.
Il libro ricostruisce la sua vicenda attraverso i suoi scritti, le sue lettere e le sue riflessioni. E’ una testimonianza toccante e molto istruttiva del pensiero e delle emozioni di un medico in prima linea alle prese con i disagi della povertà, con la malnutrizione, con l’assenza di adeguate strutture sanitarie, con malattie per noi “dimenticate” ma che sono uno scottante problema per i paesi in via di sviluppo.