A partire da alcuni esempi emblematici di ciò che può avvenire in luoghi che esistono solo nella mente di chi frequenta e affolla “le stanze delle chiacchiere”, luoghi digitali creati da un computer, un modem e le reti telematiche di internet, Antonio Roversi insegnante di Sociologia della comunicazione e membro dell’Association of Internet Researchers entra nel mondo delle chat line italiane. I chatter italiani sono poco propensi a trasformarsi in improbabili esseri ‘cyborg’ e a differenza di quanto avviene nei paesi anglosassoni risultano meno sensibili al fascino della virtualità. L’obiettivo quasi per tutti è quello di trasformare le amicizie nate in Rete in amicizie reali. Da Arpanet ad Internet e oltre, dall’universo telematico, al mondo reale, dall’intimità a distanza, alla società nel ciberspazio.