Un bambino francese e una bambina italiana si incontrano e subito iniziano a parlarsi, anzi a giocare con le filastrocche, le conte, gli scioglilingua. Ascoltano dall’altro una cantilena, un ritmo, una pronuncia del tutto nuovi. Ma si capiscono: le filastrocche raccontano le stesse cose, stagioni, numeri, animali. A volte succede anche che le parole spariscono e al loro posto troviamo suoni onomatopeici; può essere che le parole siano l’esatta traduzione e diversa sia la musica, qualche volta il contrario: comunque la poesia popolare ha scavalcato le Alpi! Il libro è un invito a giocare, conoscersi e riconoscersi in un ping-pong di giochi e filastrocche, immergersi in suoni nuovi e cercare di riprodurli… Alla fine i nostri protagonisti si salutano ognuno nella lingua dell’altro, forse con un accento sbagliato, ma è comunque un buon inizio!