Le donne immigrate, come è stato detto nell’ambito del convegno promosso dal comune di Milano nel Marzo del 1990, vivono una condizione di “invisibilità sociale” che rende ancora più sofferta la loro emarginazione rispetto a quella vissuta dai lavoratori immigrati. L’ESCI-Marche ha promosso una ricerca proprio per conoscere un universo ancora inesplorato e per fornire così strumenti di analisi e di riflessione sulla specificità dell’immigrazione femminile.
A livello metodologico la ricerca segue due percorsi paralleli che si integrano a vicenda: un’analisi quantitativa e un’analisi qualitativa.
Il primo tipo di analisi, sulla base dei dati rilevati presso l’ufficio regionale del lavoro, presenta un’immagine precisa del lavoro degli immigrati extracomunitari, in particolare delle donne, nella regione Marche per il periodo 1990/1991.
Il secondo tipo di analisi, attraverso la tecnica dell’intervista, ricostruisce le storie di 32 donne extracomunitarie che vivono nell’area metropolitana di Ancona. Tali testimonianze permettono di cogliere quegli aspetti e problemi dell’immigrazione femminile come la vita nel paese d’origine, il motivo del trasferimento, l’impatto con una cultura diversa, le esperienze di vita e di lavoro in Italia.