E’ un testo particolarmente importante per il modo in cui identifica la nuova classe delle celebrità, dei ricchi e famosi, che svolgono “un ruolo significativo nel riconciliare i poveri con la loro condizione”. La finta mancanza di identità di classe di tale gruppo fu propagandata negli anni sessanta e questo libro è il primo ad analizzare questa illusione in un’era di disuguaglianze “globalizzate”. Il vero cambiamento è avvenuto nel rapporto di potere tra capitale e lavoro, e Jeremy Seabrook illumina tutto ciò e chiarisce fino in fondo come il vecchio radicato sistema di potere rimanga al suo posto, assicurando la mancanza di movimento tra le classi, malgrado il camuffamento e la patina della cultura contemporanea. Seabrook analizza le radici della criminalità e traccia un panorama di povertà tanto spesso negato da coloro che vogliono promuovere l’ideologia come necessità economica. Insomma si tratta di un libro davvero necessario e autorevole.