Grande è il cambiamento che i bambini ed i ragazzi immigrati devono affrontare quando arrivano in un nuovo paese, che comporta spesso un processo lungo e faticoso, mentre la richiesta è quella di un adattamento veloce e autogestito: “Così i vissuti di perdita e le nostalgie non vengono quasi mai a galla, non trovano il modo di esprimersi perché sono relegati nel silenzio e nella solitudine”. Ecco quello che si propone di svelare questo testo attraverso una raccolta di saggi che raccontano il disagio del confronto “io” e “gli altri” del ragazzo immigrato, all’interno dei contesti della scuola, nelle comunità e dei servizi del territorio, sottolineando che, le strutture educative aperte alla multiculturalità, devono attingere non solamente alle consolidate tecniche educative ma ad una sensibilità emotiva capace di cogliere i piccoli grandi segnali di sofferenza e di disagio che accompagnano il processo di integrazione.