L’organizzazione della didattica nei moduli, i compiti che spettano al gruppo docente, l’aggregazione delle discipline in ambiti e l’esigenza di ricercare l’unitarietà nell’insegnamento, fanno emergere significati nuovi e pregnanti del testo varato nel 1955.
Il volume, che già al suo primo apparire intendeva aiutare gli insegnanti a leggere criticamente e creativamente i programmi, capitolo per capitolo, al fine di coglierne il quadro di novità che ne derivava, vuole focalizzare l’attenzione sulle forme nuove della didattica, per ricavarne ulteriori argomenti di studio e di riflessione e pratici suggerimenti per il lavoro di tutti i giorni.
Così, mentre ripropone i quadri generali del discorso e le singole guide alla lettura, ritenendo sempre importante l’analisi del documento ministeriale, come dato oggettivo in sé realizzato e completo, vi aggiunge una riflessione puntuale su alcuni passi della premessa in rapporto a nuove consapevolezze teoriche ed operative connesse ai due precisi dettati dalla legge 148/90; l’organizzazione del curricolo in ambiti (e relativi orari) e l’unitarietà dell’insegnamento.
