La novità e peculiarità del saggio esposto nel volume, che coinvolge aspetti sociologici, psicologici, pedagogici e teologici, consiste nell’individuare le fonti, il soggetto l’oggetto e le modalità con cui, da dopo il Concilio Vaticano II ad oggi, la Chiesa Cattolica, attraverso i preti, i vescovi e il Papa, comunica nella predicazione omiletica i contenuti della fede, della cultura, della tradizione cattolico-occidentale.
Il momento di perpetuo “passaggio” in cui versa l’attuale realtà sociale ha reso necessario anche da parte della Chiesa il ricorso a media che, pur alimentando la comunicazione intersoggettiva, contribuiscono alla “messa in crisi” del suo ruolo.
Il materiale cui si attinge per esaminare la comunicazione interpersonale del linguaggio della parola nella Chiesa Cattolica è desunto sia dai riscontri dell’opinione pubblica, credenti e non credenti, con sondaggi, indagini, inchieste e ricerche socio-religiose, sia dall’analisi di documenti ecclesiastici, sia dall’intervento di numerosi interpreti del mondo cattolico.