Il volume che ha come autori alcuni tra i più noti esponenti della teologia della liberazione, costituisce una piccola summa della “opzione per i poveri”, intesa come condivisione della loro situazione di miseria e di oppressione, della loro speranza di liberazione, e come compartecipazione ai loro problemi e alle loro lotte.
Oltre agli argomenti sociologici, spirituali e teologici che esigono tale opzione, nel libro vengono esaminati gli interrogativi che si pongono attualmente, dopo il crollo del “socialismo reale” e dopo quella che molti reputano una “vittoria” del capitalismo.
Si tratta quindi di una teologia e di una spiritualità “militanti” e aggiornate ai più recenti avvenimenti della storia.