Una nuova prospettiva, che affronta il tema dell’invecchiamento da una più allargata angolazione – psicologica, evolutiva, adattativa -, mette profondamente in discussione le immagini catastrofiste su questa età della vita che, malgrado le sue crisi e i suoi scompensi, è, appunto, una delle età della vita e certamente non l’anticamera della morte, anche se le crisi rappresentano un momento di rischio per l’organizzazione psicologica del soggetto.
Tuttavia, tali crisi sono anche una potenziale occasione di crescita che attiva risorse insospettate e movimenta la routine quotidiana.
Viene così a delinearsi una psicologia della senescenza che, oltre alle difese tipologicamente costanti e onnipresenti contro gli inevitabili micro e macro lutti dovuti all’età, è caratterizzata da numerosi e diversi stili di vita che diversificano gli individui nell’invecchiamento, molti dei quali mantengono competenze e lottano con successo contro la monotonia del tempo e contro il blocco stagnante delle emozioni e degli affetti.