Lecito e illecito si intrecciano nella trasformazione della criminalità italiana degli ultimi anni. Associazioni mafiose che si fanno impresa agiscono secondo gli schemi razionali dell’economia, si propongono come “crime company” e rompono con il vecchio involucro “culturale” della mafia. Settori di attività illecita come settori economici; controllo del territorio come “vantaggio competitivo” nei confronti delle altre imprese descrivono la “nuova frontiera” dell’illecito organizzato.
Questo volume propone la prima valutazione del “fatturato” della criminalità nel nostro Paese. Da questo studio emerge non solo un quadro approfondito delle attuali dimensioni economiche e sociali del fenomeno-criminalità in Italia, ma anche un confronto illuminante con gli altri Paesi sviluppati (Stati Uniti, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Germania), che consente di valutare quanto siamo uguali e quanto siamo diversi e come i connotati socio-economici di ciascun paese producano differenti tipologie di criminalità.