Anche il nostro Paese si avvia a diventare sempre più una società multietnica e multiculturale e la scuola è specchio fedele di queste trasformazioni demografiche. Ciò comporta una grande responsabilità per gli operatori scolastici, sia in termini concreti, per la necessità di assicurare all’interno delle classi un clima che non pregiudichi il lavoro e che sia funzionale per tutti, sia in termini più generali, in quanto la classe può essere per molti bambini l’ambito ideale per apprendere quegli atteggiamenti di tolleranza e di accoglienza indispensabili ai cittadini del futuro. Spesso il bambino assorbe dall’ambiente sociale e familiare idee razziste che vengono portate nella classe disturbando i rapporti e il clima generale. Ma questi atteggiamenti sono in genere “astratti”, poiché prescindono dalla esperienza personale del bambino, e quindi il fatto di conoscere in aula un compagno di un’altra razza può facilmente riaggiustare le sue percezioni e i suoi giudizi. L’insegnante ha perciò ampie possibilità di favorire un fondamentale apprendimento: che si possa interagire con una persona a prescindere dal colore della sua pelle.
Il volume spiega agli insegnanti come si originano eventuali episodi di razzismo nel corso dello sviluppo del pensiero e delle modalità relazionali del bambino e dell’adolescente.
