CONTRO IL REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Un’inutile, immorale, impraticabile minaccia
Nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” è stato introdotto il reato di immigrazione clandestina, cioè di ingresso o permanenza irregolari nel nostro territorio. Il passaggio dall’area dell’illecito amministrativo a quella penale ha notevoli ripercussioni sul piano etico, sociale e giuridico ed è in netto contrasto con la tradizione e la cultura italiane. Ma oltre a costituire un motivo di disonore per il nostro paese, la legge in questione è affetta da gravi imprecisioni tecniche, da numerose violazioni costituzionali, da un elevato costo a carico dello Stato e dalla sua sostanziale inapplicabilità sul piano concreto. A peggiorare le cose è sopravvenuta l’iniziativa del cosiddetto “respingimento collettivo”, facendo così venire meno il diritto d’asilo, diritto unanimemente riconosciuto dalla tradizione dei popoli civili e dal diritto internazionale. L’Autore si sofferma infine sulla ambigua sanatoria delle cosiddette “badanti”, dalla dubbia legittimità costituzionale e dalle molteplici difficoltà applicative, confermate dal ridotto numero di richieste presentate alla scadenza del termine previsto.
Dettagli Libro
Autore
Giancarlo Ferrero
- SottotitoloUn’inutile, immorale, impraticabile minaccia
- EditoreEdiesse editrice
- CollanaSaggi
- Edizione1ª edizione
- Anno2009
- Pagine167
- ISBN88-230-1415-2
- LinguaItaliano
- Prefazionedon Luigi Ciotti
- Copie1

CONTRO IL REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
Copertina mancante.
