Come prevenire, nel contesto della società occidentale contemporanea, il verificarsi e il ripetersi di comportamenti sia genericamente antisociali sia più particolarmente criminali e come intervenire quando questi comportamenti si sono già manifestati.
Facendo riferimento sia all’esperienza italiana sia a quella di altri paesi, vengono discussi alcuni punti essenziali del problema, quali l’evoluzione dell’intero concetto di prevenzione, la sanzione penale come deterrente, la minaccia della pena del carcere e i suoi effetti, il carcere come strumento di prevenzione di nuovi delitti, l’efficacia della pena capitale, la ricerca di misure alternative, la connessione tra struttura sociale e culturale e controllo dei comportamenti antisociali. Viene effettuata quindi un’analisi critica e comparativa (avendo soprattutto presente la situazione italiana) di quello che è il sistema di trattamento e di risocializzazione nel paese – la Gran Bretagna – che da più tempo e in modo più continuativo ha portato avanti concretamente il concetto di prevenzione di nuovi comportamenti antisociali. In riferimento all’esperienza britannica, vengono analizzati e discussi i problemi del trattamento dei minori, della risocializzazione degli adulti, delle modifiche e delle innovazioni nei metodi di trattamento. Viene inoltre illustrata la nuova e complessa normativa in materia di trattamento dei minori che è stata introdotta in Inghilterra, e la similare ma ancora più innovativa legislazione scozzese. Conclude il volume un’ampia discussione dell’originale sistema con cui la Gran Bretagna da oltre sessant’anni ha affrontato il fenomeno dell’uso delle droghe e del recupero dei drogati e vengono analizzate le differenze tra questo sistema e quello italiano, anche in vista delle importanti modifiche che oggi taluni vorrebbero introdurre nel nostro paese.
