Negli ultimi anni il problema dell’anoressia è diventato di attualità straordinaria, traboccando dai luoghi dello specialismo psichiatrico verso una più ampia visibilità giornalistica. Gli studi scientifici sull’argomento sono sempre più numerosi, per lo più indirizzati a descrivere le varie fasi in cui si manifesta la malattia e a contestualizzarne l’origine. Ma il fatto che l’anoressia colpisca quasi esclusivamente le donne e sia quasi del tutto sconosciuta al di fuori dell’Occidente, non lascia dubbi sulla relazione di questo disturbo alimentare con la situazione sociale femminile della piccola-media borghesia occidentale. Muovendo da questo assunto l’autore, con scrittura agile e rigore descrittivo, ripercorre tutte le più diverse teorie: dalle ipotesi psicologiche e psichiatriche alle letture di tipo femminista e sociologiche. Gli ultimi capitoli sono dedicati alla descrizione di una serie di casi di donne anoressiche che, per la gran parte, hanno frequentato gruppi di self-help e si raccontano in prima persona.
