Il libro esamina i modi in cui gli individui tentano di proteggersi, a livello collettivo e individuale, dagli aspetti peggiori della vita di gruppo, sviluppando, in modo in gran parte inconsapevole, culture specifiche. I numerosi esempi sono tratti dalla grande varietà di gruppi ristretti, gruppi allargati e sistemi multigruppali presenti in una comunità terapeutica. L’autore – psicoanalista ed esperto di psicoterapia presso il servizio sanitario nazionale inglese, che ha una lunga esperienza di lavoro con gruppi e comunità terapeutiche – è vicino al pensiero di altri osservatori delle dinamiche di gruppo, in particolare a Bion, Jaques e Lith Menzies, mentre il suo contributo originale consiste nell’applicazione delle intuizioni della psicoanalisi Kleiniana alle riunioni di gruppo. Hinshelwood sviluppa una categorizzazione delle culture di gruppo (rigide, fragili e flessibili) che intende tracciare una base per lo sviluppo di un metodo di intervento nella vita istituzionale.