Passato, presente e prospettive future degli studi che hanno analizzato il crimine sono lo sfondo da cui parte l’Autore per sviluppare l’ipotesi di una applicazione della teoria del campo di Lewin all’ampio complesso di fatti che riguardano il comportamento criminoso.
A questa teoria non si vuole attribuire il valore di nuova teoria criminologica, ma si è fatto ricorso ad essa perché, prendendo in considerazione simultaneamente fatti psicologici e sociologici, sembra possibile costruire, anche in quest’ambito, spiegazioni non agevolmente falsificabili, soprattutto per crimini non convenzionali, ed in particolare per la criminalità economica e organizzata, la violenza e il terrorismo.
Pertanto, dopo un’analisi dello sviluppo della criminologia, si attua una ricognizione delle diverse teorie criminologiche e si sviluppa poi l’applicazione della teoria del campo nell’interpretazione dinamica dei delitti, tradizionali e non, con l’intento di spiegare il comportamento criminoso in funzione di ciò che è dato e vissuto nel campo stesso in cui si verifica un crimine. In quest’ottica si delineano alcuni orientamenti per la prevenzione e per il controllo della criminalità.