Nel volume l’autore sostiene che; le ideologie, le dottrine, le esperienze, le istituzioni, le comunità sono per l’uomo, il suo primato, la sua crescita. Troppe volte si dà più importanza all’appartenenza sociale, ideologica e partitica o alla funzione e posizione negli organismi sociali, o alle opinioni degli uomini più che alla loro realtà di vita e di persona. Il Cristianesimo, viceversa, è per l’uomo e Cristo si è sacrificato per l’umanità; perciò i cristiani sono per l’uomo, anche per quegli uomini che non appartengono al proprio gruppo e comunità perché la carità è universale.
