L’accelerazione della mobilità umana porta inevitabilmente all’accrescersi delle occasioni di contatto e convivenza sullo stesso territorio di culture diverse per stili di vita e tradizioni. In un simile contesto è inevitabile che si generino tensioni e conflitti superabili solo attraverso il ricorso al dialogo. L’integrazione e la reciproca comprensione è l’unica alternativa civile al conflitto, per una società stabile, pluralista e multiculturale. Il libro Culture e integrazione raccoglie e innova una serie di ricerche intorno a temi fondamentali nella loro attualità, fornendo il quadro storico e sociologico del passaggio dalle teorie assimilazioniste alla progettualità multiculturale, nelle grandi società d’immigrazione (Usa, Canada, Ausralia) e nell’Europa che si va unificando. Indirizzi economici, coesione sociale, devianza, radicamento nella comunità e culture locali, sono oggetto di riflessioni che mirano a contrastare ogni razzismo, discriminazione e marginalità. L’ampio apparato teorico concettuale propone autori contemporanei e del passato a volte emarginati per le loro idee “scomode”. Il pensiero di Le Play, Weil, Polanyi, von Hayek, Herder, la dottrina sociale della chiesa, la cultura delle autonomie, il ruolo centrale della famiglia, il valore della continuità, sono capisaldi di una sollecitazione culturale che vuole riaffermare il legame imprescindibile tra dimensione etica e programmazione sociale.
