Il libro delinea con stile letterario e riferimenti scientifici la personalità del malato, il suo stato d’animo, la sua ansia nel contesto dello spazio ospedaliero e delle strutture di una riforma sanitaria delineata, ma non ancora realizzata. Il suo pregio essenziale è quello di far calare il medico nel malato e di tratteggiare l’immagine che il malato ha del medico e delle strutture ospedaliere attuali, che sono talora vicine ed altre volte molto lontane dal dramma della malattia, vissuta in ogni dettaglio psicologico. L’autore da un’esperienza patologica personale vissuta, riferisce al futuro medico, al medico che già opera nelle strutture ospedaliere e nella riforma, l’atteggiamento di un malato più globale, di cui sottolinea gli spunti psicologici anche negativi così legittimi per essere malato.
