12 Ottobre 1492: scoperta o conquista dell’America?
Gli Europei portarono agli indigeni una civiltà e una fede, o anche sfruttamento e impostazione della propria cultura soffocando culture e religioni autoctone?
Dopo la “scoperta”, il mondo non fu più come prima: l’Europa si arricchì e poté iniziare il lungo cammino verso la rivoluzione industriale, mettendo le basi del divario economico tra Nord e Sud; nel contempo le civiltà precolombiane, che pure furono avviate all’estinzione, trasfusero i loro valori originari e dal contatto nacquero nuove culture e una sensibilità religiosa originale e più ricca di quella europea. A questo grande “meticcio” diede un contributo involontario e sofferto ma notevole l’Africa, con i suoi milioni di deportati. L’America divenne un caleidoscopio di razze e di civiltà.
Dopo secoli di visione statica del problema, gli studiosi più illuminati indagano ora la storia ma anche i suoi possibili sviluppi. L’avvio a soluzione dell’intricato problema dell’economia e del divario Nord-Sud è certamente impegno ineludibile, se si vuole che si riducano progressivamente le indicibili sofferenze di interi popoli e per il mondo si prospetti un accettabile futuro. Questo volume – curato dai Beati i Costruttori di Pace con il patrocinio della Regione Veneto – raccoglie i contributi che, spaziando dalla religione all’economia, studiosi europei, latino e afro-americani hanno offerto nei convegni di Lonigo (Vicenza), Praglia (Padova) e Arena 4 (Verona).