Questo libro illustra una ricerca condotta da due alunne della classe 5ª B dell’ITIS “Torriani” di Cremona nell’anno scolastico 1990/91.
Nel sistema carcerario, assolutamente chiuso, privo di qualsiasi forma di controllo sociale spesso l’immaginario prevale sulla realtà, una realtà sconosciuta inquietante, che incuriosisce chi ne resta fortunatamente al di fuori, ma sempre una realtà istituzionale che deve diventare davvero parte integrante e irrinunciabile del sistema democratico. Ma c’è stata un’altra porta da varcare, meno sinistra e meno suggestiva, ma altrettanto pesante. La porta della scuola, fatta del peso delle sue rigidità, dei suoi orari, dei suoi tempi, che troppo spesso mortificano le aspettative, i desideri, le spinte creative degli studenti. Le esperienze di vita, di impegno civile, non trovano cittadinanza nei percorsi scolastici se non per brevi e sporadiche apparizioni.
Il merito di Ilaria e Katia è stato quello di costringere la scuola a prendere atto che è possibile una puntuale integrazione tra attività elettive e programmazione didattica.
