Negli ultimi anni si è mosso anche in Italia e si è allargato a più livelli e sedi di confronto il dibattito della figura professionale dell’educatore. L’ipotesi da cui partono gli autori è che attorno e sulla definizione di questo profilo professionale esista una “pratica quotidiana”, una riflessione non occasionale, un “sapere diffuso” (anche se non organizzato ed esplicitato) patrimonio degli educatori che da anni lavorano nei servizi per handicappati. L’intenzione e di cogliere, dietro la facciata delle operazioni quotidiane, quei presupposti di intenzionalità e i dati di atteggiamento che sono, unitamente alle conoscenze e alle abilità specifiche, i parametri caratteristici della professione; di inserirsi quindi nel dibattito più generale portando, come contributo originale, dati e osservazioni rilevati direttamente dalla pratica del lavoro degli educatori che operano nei servizi sorti in questi anni nel territorio della provincia di Bologna.
