Universali, inalienabili, indivisibili. Così sono definiti i diritti umani. Formulare un discorso in termini di diritti umani ha perciò una fortissima valenza simbolica, razionale ed etica, oltre che giuridica e politica. I testi che le autrici propongono in questa raccolta partono proprio dalla consapevolezza di questi intrecci per esplorare il modo in cui attraverso di essi si è costruita – o non si è riusciti a costruire – l’idea di universalità. Cosa significa universalità, in un mondo in cui le crisi globali sempre più spesso prendono la forma di una impossibilità di coesistere tra culture, soggetti e interessi diversi? In questa antologia, questa domanda bruciante sul nuovo millennio si incontra, e spesso si scontra, con la critica dell’idea di diritti universali formulata ormai da decenni dal pensiero femminista: il rifiuto di ogni visione del diritto come norma “neutra”, cioè come travestimento asessuato di una norma maschile.
