È sul lavoro che si fonda l’edificio delle politiche migratorie, il fulcro dell’approccio italiano ad una immigrazione che è anche e soprattutto risorsa “economica” in un Paese come il nostro caratterizzato da uno scenario demografico che “per il prossimo futuro vede la popolazione in età attiva diminuire e i sistemi di welfare in affanno”. Le politiche migratorie ravvisano nel loro interno una distinzione legata da una parte all’insieme delle politiche sociali a sostegno delle persone immigrate e alla loro integrazione e dall’altra a una politica finalizzata a delineare il sistema che ne regola l’ingresso ed il soggiorno.
Questo testo sviluppa in una forma espositiva chiara ed accurata uno studio proprio sul filone della disciplina legata al lavoro nell’ambito del Diritto delle Migrazioni, inserita nel panorama complesso delle politiche europee ed italiane. Nei sette capitoli: profili generali su politiche migratorie; immigrazione e lavoro nel diritto dell’UE; migrazioni economiche in Europa; disciplina dell’immigrazione fino al 1998; la legge 6 marzo 1998 n. 40; gli ingressi per motivi di lavoro subordinato e i contratti di soggiorno per lavoro in casi particolari o lavoro autonomo; l’occupazione irregolare degli stranieri; il trattamento previdenziale dei lavoratori stranieri ecc. L’opera comprende un’accurata appendice di documentazione in cui l’autrice ha racchiuso le principali fonti normative, la legislazione collegata, la prassi più recente; nonché la giurisprudenza essenziale.
