I dati di un’ampia ricerca, svolta a Torino, che per la prima volta ha intervistato un campione simile di uomini e donne che si definiscono omosessuali, rivela quanto sia difficile ancora parlare di una “identità omosessuale” omogenea. Gay e lesbiche di oggi, soprattutto quelli inseriti in contesti metropolitani, si trovano a vivere le loro preferenze sessuali in un’epoca in cui i modelli e le appartenenze di genere – maschile e femminile – sono in evoluzione e gli stessi confini tra i due generi sono oggetto di contestazione. Comune è però l’esperienza di una società che continua ad associare all’omosessualità uno stigma negativo, nonostante segnali importanti di modifica negli atteggiamenti della popolazione. Ancora più gravi i problemi di stigmatizzazione e discriminazione subite dalle persone transessuali in un mondo in cui, se vi è una pluralizzazione dei modelli di genere, si può comunque soltanto essere uomini o donne, e l’ambiguità o la transizione non sono previsti.
