La diversità nella adolescenza femminile è nel libro espressa dalle adolescenti ospiti di una Casa di Rieducazione. Esse costituiscono il paradigma di una “diversità” agevolmente denotabile secondo categorie giuridiche, psichiatriche, sociologiche, pedagogiche.
Lo psicologo dispone di una gamma di apparati di investigazione che gli possono consentire di non reificare il “diverso” e di avvicinarsi alla conoscenza differenziata di comportamenti, tratti, vissuti, rappresentazioni, senza essere costretto ad eludere l’impegno conoscitivo con le acrobazie verbali giocate sul filo della semantica dell’eufemismo nell’uso del termine “diversità”.
Il libro presenta tre tentativi di approccio: la descrizione, il resoconto dell’esperienza interattiva, l’indagine empirica.
