Alieno dai saccheggi operati dagli ideologi che sfruttano il passato ai fini del loro presente, il libro si sforza di dare la parola ai protagonisti dei primi 150 anni dell’Ordine francescano, facendo si che le loro idee e le loro passioni risultino comprensibili al lettore contemporaneo. Non si tratta di giudicare gli uomini e le vicende di quegli anni, ma di capire, di cogliere il senso di quella storia per lasciarsi interrogare da un passato che è anche nostro. Perché – come afferma Jürgen Miethke nella postfazione – le risposte che in quel tempo si cercò di dare a questi problemi si presentano a noi come domande ancora aperte.