Questo libro affronta il tema del “dopo Maastricht” nell’Europa di fine secolo, scorrendo la storia degli ultimi anni, le mutazioni, le politiche e i trattati sottoscritti. Un capitolo a parte è dedicato alla questione italiana e uno al tema del “pensiero globale” nel quale si offre una lettura critica e si pongono interrogativi interessanti. L’autore del volume muove da un concetto di base che è la grande mutazione che ha investito la vita e il lavoro del pianeta, mettendo a soqquadro politica e Stato: la globalizzazione. Tale processo spinge tutti ad approntare istituzioni e regole nuove per il prossimo secolo. In Europa, più che altrove, si è provato a rispondere alle strette e agli imperativi del mondo fatto “villaggio”. Tra Maastricht e Amsterdam l’avvio stentato e contrastato dell’euro non è riuscito finora a modificare nuovi “regni e principati” a conquistare nazioni, ad attivare la soggettività di un popolo europeo.
