Il problema droga, esploso come problema sociale, in Italia, agli inizi anni Settanta, si è presentato come fenomeno dirompente, incontrollato ed incontrollabile.
I giudici minorili, che hanno dovuto affrontare il problema dal suo interno, ne hanno tratto – anche attraverso sofferti insuccessi – un’esperienza reale che, senza presentarsi con certezze e conclusività, può costituire utile presupposto di un più pacato dialogo.
Il volume riporta i temi esposti e dibattuti nel Convegno della associazione Italiana dei giudici per Minorenni, tenutosi a Venezia nel 1984. Fra di essi sembra rilevante richiamare l’esposizione delle possibilità e dei limiti degli interventi giudiziari sul problema, l’ampia discussione sulle comunità per tossicodipendenti ed alcune ricerche che appaiono qui per la prima volta: quella sulla statistica, per l’area milanese, dei decessi per sostanze d’abuso e quella sui figli dei tossicodipendenti.