È il Diario di un uomo che vive a contatto con l’AIDS, tutti i giorni, da due anni. Padre Carrazza, già presidente di un noto ospedale romano, diviene nel 1990 responsabile di una “casa famiglia” per uomini e donne colpiti dal morbo più sconvolgente di questo millennio che finisce. Vite stroncate e ridotte a massi inermi, sguardi appesi nel vuoto, storie segnate da fallimenti e abbandono. Eppure, più di tutto, l’amore. Quell’amore che sta all’origine della malattia, ad evidenziare i limiti di ogni vicenda umana: un amore desiderato, frainteso, disordinato. Ma anche quell’amore come unica risposta alla sofferenza di chi, dall’AIDS, è stato colpito: accoglienza, condivisione, solidarietà. Anche quando l’AIDS sarà del tutto curabile resterà sempre il mistero dell’amore. Per esso, anche tra l’arido deserto di sassi, cresce l’albero della vita.