All’inizio del nuovo millennio siamo ormai tutti consapevoli che il nostro pianeta sta subendo la prima grande trasformazione ambientale dopo quella avvenuta con l’estinzione dei dinosauri.
La progressiva e inesorabile scomparsa della fascia dell’ozono, la superficie terrestre occupata dalle foreste che si è dimezzata in appena trent’anni, la fauna ittica che si è ridotta nello stesso periodo del 25%, sono segni più che preoccupanti dell’ecocidio in corso. Siamo di fronte alla più rapida estinzione delle specie naturali nella storia della terra. L’autore si sofferma sulla gravità della perdita delle biodiversità e dello sfruttamento ambientale che è in corso, e si chiede quanto peso avranno i movimenti globali nel porre un freno all’ecocidio che l’economia di mercato dominata dagli interessi delle multinazionali e la crescita imponente della popolazione stanno portando.
