Il libro di Marco Barberi tratta apparentemente di servizi igienici, ma di fatto affronta questioni di respiro molto più ampio e che investono da una parte il nostro rapporto con l’acqua, e dall’altra con i rifiuti organici.
Un rapporto consumistico, dissipatorio e altamente energivoro, che non lascia tempo al singolo di soffermarsi sulle sue immediate responsabilità legate all’attuale stato di degrado ambientale e di dissesto fisico-molecolare delle acque. Nella descrizione accurata delle soluzioni adottate in varie parti del mondo nel compostaggio dei rifiuti metabolici, si possono annoverare soluzioni pragmatiche e utili in molteplici occasioni: tuttavia, il messaggio che traspare dalle pagine del volumetto, è la necessità di considerare globalmente il nostro atteggiamento rispetto allo smaltimento dei rifiuti organici mediante cacciata d’acqua: la politica della centralizzazione degli scarichi in mega-depuratori a forte assorbimento energetico si è infatti rivelata sostanzialmente fallimentare. Ecco allora che le soluzioni proposte nel libro assumono delle valenze ideali in una moltitudine di casi e di situazioni, dove la pubblica amministrazione non fornisce, o fornisce in maniera inidonea, interventi risolutivi.