Il bambino disabile, soprattutto quello da ritardo intellettivo e, di conseguenza, spesso immaturo e disarmonico, pone frequentissimi problemi di comportamento, quegli stessi problemi che – in altra chiave – pone il bambino sano e normodotato. Ma la differenza è data dal fatto che gli adulti si sentono in grado di intervenire nel secondo caso, mentre si trovano sprovveduti nel primo limitandosi a curare più che a prendersi cura di, a sperimentare terapie talvolta illusorie più che a promuovere il soggetto sul piano relazionale.
Il libro, frutto di un seminario tenuto agli educatori dell’Istituto La Nostra Famiglia e di molti anni di esperienze concrete, parte dalla forte convinzione che il soggetto disabile ha un grande bisogno di essere educato, cioè “essere tirato fuori” da una condizione che gli impedisce di crescere come persona e, in quanto tale, di proporsi con una qualche contrattualità alla società.