L’affermarsi del pensiero della differenza sessuale, sulla scena pubblica e nella riflessione delle donne, rimette necessariamente in discussione anche la trasmissione del sapere tra le diverse generazioni. Assume allora un ruolo centrale la scuola, istituzione che si dichiara neutra ma che in realtà è strutturata su un simbolico maschile che cancella la differenza e il valore dell’esperienza femminile. La presenza crescente delle donne nella scuola, come insegnanti e come allieve, non ha comportato automaticamente un maggior peso del femminile nelle pratiche educative e nel sapere: spogliandosi del proprio essere sessuato, le donne si sono finora confermate mediatrici dell’ordine culturale maschile e oggetti di educazione.
I saggi contenuti nel volume, che affiancano elaborazione teorico-politica e riflessione sulle esperienze didattiche, fanno il punto sulle ragioni e le forme di una trasmissione simbolica alle donne più giovani costruita intorno alla centralità della differenza sessuale e capace di creare e consolidare nella scuola una tradizione positiva femminile e un avvenire delle donne come soggetti.
