Il volume discute una ricerca condotta nell’ambito dell’Istituto Regionale di Psicopedagogia dell’Apprendimento di Bologna con l’ausilio e la partecipazione diretta di alcuni insegnanti della scuola dell’obbligo sul ruolo svolto dalla comunicazione educativa nei diversi processi e problemi dell’apprendimento scolastico. Lo scopo principale dell’indagine è quello di delineare un sistema di categorie che faccia procedere la ricerca in modo da ricavare risposte sempre più precise e articolate a quesiti del tipo: a quali condizioni è corretto per l’insegnante ricorrere all’impostazione o alla minaccia di punizione? In quali e in quanti modi si può realizzare l’intenzione di incoraggiare? Con quali avvertimenti e con quali precauzioni si può attuare questa intenzione nelle condizioni in cui essa sembra più conflittuale e disturbante rispetto a determinati traguardi della programmazione didattica? Quando e come la funzione di stimolare va privilegiata e in quali contesti si può invece rinunciarvi a favore di altre funzioni che dal punto di vista teorico non possono non essere considerate repressive? Attraverso l’osservazione sistematica di situazioni comunicative “naturali”, cioè effettivamente prodotte in classe, si sono così individuati alcuni problemi tipici e cruciali di determinate scelte pedagogiche per ognuno dei quali sono state elaborate ipotesi di soluzione comunicativa.