Le lezioni, nella rapida descrizione di peculiari esperienze di formazione degli adulti, costituiscono un mezzo di lettura “semplificata” del pensiero e dell’attività di B. Schwartz e nello stesso tempo forniscono elementi per quello che è stato un dibattito politico, culturale e istituzionale appassionante. Esse sono state tenute all’Università di Padova nel maggio del 1986. Viene ribadito quanto altre volte affermato: la cultura e l’educazione permanente non sono compensative di una carente educazione iniziale. Cultura ed educazione permanente si esprimono secondo tre linee di forza: il principio di partecipazione, il principio di globalizzazione, il principio di eguagliamento delle opportunità. Questi principi rendono possibile a ciascuno di divenire ciò che egli è, di manifestare le proprie potenzialità non avvalendosi di una cultura di base soltanto quale bagaglio minimo, ma di una cultura di base soltanto che favorisca lo sviluppo di attitudini e aiuti ciascuno a raggiungere il proprio massimo, sfuggendo all’uniformità ed all’appiattimento conformistico. Soltanto nel rispetto della diversità, nel rispetto del percorso individuale alla cultura, si salva l’originalità di ciascuno. Il pericolo dell’isolamento e dell’individualismo deve essere superato in una esistenza comunitaria per la quale la necessità di democratizzazione della cultura obbliga ad una responsabilità collettiva oltre che individuale. Impegno, dunque, e partecipazione perché educazione è per Schwartz “processo culturale indissociabile dall’azione”.
