“Questo atto di “controinformazione” rientra nell’impegno civile che contraddistingue l’attività del WWF. Gli autori intendono con questo quaderno togliere il bavaglio che un complice silenzio ha imposto al pubblico ed aprire un dibattito su scelte che peseranno per migliaia d’anni sulle generazioni future. Ritengono che, prima di lanciarsi avventatamente verso l’uso di tecnologie che comportano per la popolazione i rischi descritti in questo documento, sia necessario e giusto mettere in atto tutte le politiche indirizzate al risparmio dell’energia ed alla eliminazione di tutte le produzioni inutili o superflue. Ritengono inoltre che sia necessario aver fatto il possibile nel settore della ricerca per utilizzare le fonti alternative di energia come ad esempio quella solare, e nel settore della limitazione della popolazione”.
(Dalla prefazione alla monografia: Realtà delle Centrali Termonucleari – Morte pulita pubblicata dal WWF nell’ottobre del 1974)
