Con un ampio excursus che va dalla mitologia alla storia, il volume ripercorre le tappe ed i contesti culturali della condizione dell’infanzia, nonché gli interventi pedagogici, la legislazione fino alla nostra epoca, per dimostrare come la violenza e l’abuso inflitti ai bambini appartenga a tutte le latitudini ed a tutti i tempi.
Partendo da tali connotazioni culturali e storiche Alfredo Carlo Moro sostiene come tale fenomeno trovi alimento e radicamento in un distorto rapporto adulto-bambino. In proposito l’autore affronta le diverse situazioni di crisi e di sofferenza del bambino: il bambino incompreso e i miti culturali sulla sua condizione “felice”; il bambino “programmato” come progetto dei genitori, fino agli interventi di ingegneria genetica; il bambino “adultizzato” e negato nella sua realtà; il bambino maltrattato con atti di micro e macro violenza; il bambino oggetto di abuso sessuale; il bambino sfruttato nel lavoro e dalla criminalità; il bambino trascurato e abbandonato; il bambino lacerato dalla crisi familiare; il bambino indifeso dalla società e dalla giustizia. Per ognuna di queste situazioni, si individuano i motivi, le cause dirette e indirette, gli effetti sulle vittime, i rimedi e la prevenzione.