Il volume propone contributi scientifici originali, documentazioni, riflessioni ricavate dal diretto quotidiano contatto operativo col fenomeno. “Riflessioni – scrive Giancarlo Arnao nella prefazione al libro – da cui mi sembra emerga un dato fondamentale: che cioè l’aspetto medico del problema vada ridimensionato, e che la formulazione falsamente “progressista” secondo cui “il tossicomane è un malato da curare” (cui si è ispirata la legge 685, prevedendo con patetica fermezza una minuziosa normativa sugli “adempimenti terapeutici”) è altrettanto se non più-misticante di quella “reazionaria” che considera i drogati come criminali”. E, in effetti, la “promozione” da “criminale” a “malato” è del tutto fittizia, laddove i tossico-dipendenti che non accettano la cura coatta sono costretti a criminalizzarsi dal fatto che non hanno una alternativa legale al mercato nero.
