La fine del XX secolo, la temperie culturale e politica italiana e, soprattutto la vigilia del Giubileo, indetto per celebrare 2000 anni di Chiesa, sollecitano in mille modi forme di apologia del fatto cristiano più che riflessioni problematiche sulla sua complessità. Sono di moda proposte di evangelizzazione nuove e riletture storiche che strumentalizzano, oltre che la caduta del muro di Berlino, anche il ritorno della centralità della religione indotta dall’inserimento di culture extracomunitarie nel corpo delle popolazioni europee.
Piero Barbaini ripercorre sentieri del tutto diversi, intrecciando i molteplici complessi filoni della cultura pre e post Concilio Vaticano II, per riproporre le linee portanti di una spiritualità tanto aliena da toni trionfalistici quanto consapevole delle trasformazioni che i secoli hanno operato sulla lettura di quell’originale esempio di fedeltà al Dio della Bibbia, realizzato da Gesù di Nazareth prima di essere proposto a tutto il mondo. Un ritorno dal Vaticano a Nazareth? Come anche solo pensarlo….
