Giovanni Paolo II ha evidenziato più volte la necessità di chiarire i fondamenti teologici e antropologici della vocazione cristiana degli sposi, di esporne le ragioni più profonde e di ordinarne meglio i principi fondamentali. Alla base dello studio illustrato in questo volume vi è l’ ”indicativo vincolante” proposto dal papa: “Famiglia, diventa ciò che sei”.
Partendo sia dalla prospettiva di una rinnovata teologia del matrimonio sia dalla proposta di una nuova etica coniugale, l’autore sviluppa il suo discorso intorno a tre presupposti: amore, sessualità e sacramento. Da essi derivano conseguenze di grande rilievo. Si corregge innanzitutto una cultura dell’ “uno” e si impone quindi un rinnovamento che vada oltre il semplice cambiamento di vocabolario o di formule; si rivedono alcune categorie che ormai non trovano riscontro nel pensiero moderno; si indica una diversa visione dell’uomo, come pure del suo atteggiamento nei confronti della vita e della società.
Ne emerge un quadro armonico in cui la coppia è invitata a scoprire non solo la sua identità, ma anche la sua missione, cioè non solo “ciò che essa è” ma anche “ciò che può e deve fare”.
