Il libro si rivolge ad un adulto che soffre di una malattia terminale ed ha preso in considerazione la possibilità di porre volontariamente termine alla sua vita, se e quando la sofferenza diventasse insopportabile. Dà anche indicazioni a coloro che potrebbero aiutare in qualche modo questa scelta. È, fra l’altro, il primo caso letterario di suggerimenti espliciti rivolti a medici ed infermieri che abbiano a che fare con malati che rivendicano il loro diritto all’eutanasia, alla “buona morte”, alla morte con dignità.
L’autore ne parla a partire dalla sua esperienza personale e dalla sua esperienza più che decennale di direttore della Hemlock Society, la “società della cicuta”, cioè l’Associazione americana per l’eutanasia.