Il libro contiene le confessioni di un gruppo di donne, storie raccolte sulla scorta di interviste esclusive dell’autrice, la quale – in virtù della sua storia personale e professionale – è stata ammessa in questo mondo ancora segreto, in cui si pratica una regola elementare di vita, ma tuttavia sconvolgente per la nostra cultura: una vita con tutti i suoi attributi, sociali, sentimentali, sessuali; una vita vera e totale, ma… senza i maschi.
Diciassette storie d’amore e di vita, dove donne di età, luoghi, condizioni sociali diverse s’interrogano e riflettono su ostacoli, contraddizioni, paure, motivazioni, psicologiche e non del loro essere lesbiche e donne. È un viaggio in uno spazio segreto, per imposizione, separato per scelta. Dove anche se non necessariamente gli uomini scompaiono, non hanno comunque nulla di essenziale da dire o da dare. E dove dunque potrebbero essere possibili il desiderio e i sogni senza ansia di potere. Se la grande scommessa del Movimento delle donne degli anni Settanta è stata produrre una particolare forma di cultura basata sulla relazione, le donne di questo libro hanno fatto propria e arricchito quella particolare cultura.