“La storia stritola le storie. Ma senza gli scarti tra le storie individuali non esisterebbe storia. Lo scarto tra il ricco e il povero, lo scarto tra l’uomo e la donna, lo scarto tra il bianco e il nero, tra il fedele e l’infedele, tra chi parla una lingua e chi un’altra. Ognuno di questi scarti, di queste differenze, ha dato motivo e sostanza, fornendone il postulato, a una filosofia della storia, a una spiegazione dei conflitti e degli sviluppi di quella che si usa chiamare civiltà”.
L’autore di questo libro ha scelto dodici figli di dodici padri affermati industriali, docenti universitari, diplomatici, giornalisti, finanzieri, politici e ne ha ricostruito la storia in rapporto col genitore. Storie personali che si ricompongono in una sorta di storia collettiva, un’immagine dell’Italia e dei suoi grandi mutamenti.
