“Devozione è una parola che evoca immagini di dedizione: mani giunte in preghiera, una madre che cura il figlio malato, un pastore che munge alle quattro del mattino, uno scultore segregato fra i detriti del suo freddo studio. Queste immagini mostrano una condizione particolare: la concentrazione sull’altro, un darsi a un altro. Del resto è possibile vivere senza essere devoti a qualcosa? Non è forse che il nostro esistere come creature esiga la devozione a qualche potere esterno sia che lo chiamiamo Dio, oppure una proiezione, o un’ideale, o un’idea fissa?”.