Nelle Filippine più di 550 persone, dal 1988, sono state vittime di uccisioni per motivi politici da parte del governo o di forze appoggiate dal governo. Alcune di esse hanno anche subito torture e mutilazioni.
In questo rapporto Amnesty International documenta il quadro delle esecuzioni extragiudiziali nelle Filippine, dal 1988, sotto il governo del presidente Corazòn Aquino. Vi si dimostra il perdurare delle uccisioni nonostante le misure introdotte dal nuovo governo a tutela dei diritti umani. Si conclude che le uccisioni non avranno termine finché il governo, perseguendo i responsabili, non dimostri di non tollerarle più, in qualunque circostanza.