Un accettabile modello di orientamento deve postulare e contemplare una serie di elementi portanti, e strettamente integrati, quali una organizzazione didattica in grado di far “avvicinare” tutti gli allievi a tutti gli ambiti disciplinari e di far acquisire conoscenza delle procedure di strutturazione delle decisioni anche attraverso giochi di simulazione; un arricchimento sistematico dei curricoli con saperi considerati spesso come necessariamente estranei se non antitetici a quelli scolastici; una rilevazione diacronica dell’andamento della sfera cognitiva e di quella affettivo-motivazionale capace di dar conto della evoluzione, della stazionarietà o regressione di interessi e attitudini individuali; infine, un impiego razionale ed efficace dei sistemi informativi disponibili nell’extra-scuola, uno sviluppo della capacità di afferire alle fonti informative, di saperne vagliare criticamente il grado di affidabilità.
E proprio in relazione a quest’ultimo elemento del modello, che il lavoro contenuto in questo volume cerca di offrire un utile contributo di approfondimento anche e soprattutto attraverso la presentazione di un’originale esperienza di sportello informativo per l’orientamento condotta ormai da anni dalla Provincia di Pistoia.